IV edizione si terrà come ogni anno a
Bologna, 25 - 27 novembre 2010
www.aifonline.it
www.forfilmfest.it
L’AIF (Associazione Italiana Formatori) -associazione senza scopi di lucro che dal 1975 rappresenta il punto di riferimento per quanti in Italia si occupano dei processi di apprendimento degli adulti organizza dal 2007 presso il Cinema Lumiere di Bologna, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, il “FORFILMFEST- Rassegna del Cinema per la Formazione”.
La formula innovativa della manifestazione coniuga il format tipico di un “Festival” con la dimensione di “Seminario/Laboratorio” e propone pertanto:
• anteprime nazionali
• proiezioni speciali e incontri con gli autori
• proiezioni e dibattiti sulle valenze formative di opere filmiche (sezione “Vision & Debriefing”)
• retrospettive di film classici e recenti incentrate sui temi-guida di ciascuna edizione
• workshop e laboratori applicativi sull’utilizzo delle immagini nelle attività formative
• seminari e lectures con la partecipazione di qualificati studiosi, testimoni, manager aziendali, ecc.
• Sezione “The Training Show” (presentazione da parte delle organizzazioni (aziende del settore privato, pubblico e del no profit, società di formazione e liberi professionisti) di esperienze ed applicazioni formative basate sull’utilizzo del linguaggio filmico e audiovisivo selezionate dal Comitato di progetto attraverso un apposito “Call For”. Il “Call For” 2009 ha previsto Sezioni distinte sulla base della tipologia dei soggetti che hanno promosso/realizzato i progetti/prodotti (aziende profit, no profit, liberi professionisti e società specializzate) e istituito una nuova Sezione dedicata ai lavori realizzati da studenti universitari e delle scuole di cinema.
Il FORFILMFEST gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Bologna e del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani). Main Sponsor dell’edizione 2009 è UNIPOL – GRUPPO FINANZIARIO.
L’edizione 2010 avrà luogo a Bologna (sempre in collaborazione con la Cineteca di Bologna) dal 25 al 27 novembre 2010. Il tema-guida prescelto dal Comitato di Progetto per l'edizione 2009 è stato “Prendersi cura” (vedi nota di Giuseppe Varchetta, Responsabile Scientifico FORFILMFEST, sul tema-guida 2009).
Il programma della terza edizione
A inaugurare il FORFILMFEST 2009 sarà l’anteprima de “Il mio amico Eric” (“Looking for Eric”) -il nuovo film di Ken Loach, accolto con entusiasmo all’ultimo Festival di Cannes (nelle sale italiane dal 4 dicembre, BIM Distribuzione): una sorprendente commedia agrodolce del regista inglese, ricca di rimandi al tema-guida dell’edizione 2009 (appunto, la cura di se stessi e degli altri). A presentare il film sarà il critico cinematografico Bruno Fornara.
Un altro momento di sicura emozione sarà -nella serata di venerdì 27 novembre- la proiezione speciale de “Lo spazio bianco di Francesca Comencini al quale è stato assegnato da parte di una giuria specializzata il Premio AIF FORFILMFEST alla 66. Mostra del Cinema di Venezia. Alla serata è stata invitata la regista Francesca Comencini. Il Premio istituito già dal 2008 dalla Direzione della Biennale Cinema (l’anno scorso è stato premiato “PA RA DA” di Marco Pontecorvo), intende segnalare un'opera che esprima “un elevato valore formativo per le persone e per le organizzazioni”. Tra i registi che hanno confermato la loro presenza e incontreranno il pubblico prima e dopo la proiezione dei loro film: Federico Bondi (Mar Nero) e Vittorio Moroni (Eva e Adamo)
Completa il programma di visioni una limitata ma significativa retrospettiva di opere sul tema della cura: (Kolya, 1996 di Jan Sverak, L'ottavo giorno, 1996, di Pascal van Dormael, Pauline & Paulette, 2001 di Lieven Debrauwer, 78', Parla con lei, 2002, di Pedro Almodovar.
Tra i momenti di analisi rivolti principalmente agli addetti ai lavori, segnaliamo: il laboratorio-prologo (giovedì 26 pomeriggio) dedicato a sperimentare (anche mediante l’elaborazione di storyboard) le diverse modalità da parte delle aziende di costruire, con finalità formative, “narrazioni per immagini” attraverso il linguaggio filmico e audiovisivo; il workshop di sabato 28 che riprenderà il tema focalizzandosi però sul fenomeno in espansione del “digital storytelling” (e ponendo, anche in questo caso, l’accento sugli scopi specificamente formativi). Tra i contributi degli esperti sul tema-guida segnaliamo le lecture di due noti studiosi quali Alfonso Maurizio Iacono (Università di Pisa) ed Elena Pulcini (Università di Firenze; quest’ultima ha recentemente pubblicato il saggio “La cura del mondo. Paura e responsabilità nell'età globale”).
Le ragioni del progetto e le prime due edizioni
Il FORFILMFEST è un progetto innovativo attraverso il quale AIF intende in primo luogo sviluppare e approfondire la riflessione e la ricerca avviate ormai da diversi anni -sul piano teorico, metodologico, applicativo- sul cinema come risorsa e strumento per l’apprendimento e la formazione degli adulti, nonchè sulla diffusione crescente di narrazioni per immagini promosse e sviluppate dalle organizzazioni per rispondere a bisogni formativi, di comunicazione interna ed esterna, ecc.
Alle prime due edizioni (Bologna, 22-25 novembre 2007, tema-guida “il senso del lavoro”; Bologna, 20-22 novembre 2008, tema-guida “Apprendimento”) hanno partecipato circa 150 tra formatori, consulenti, educatori, professionisti aziendali, studiosi ed esperti di cinema e di altre discipline. La manifestazione si rivolge infatti in primo luogo ai “professionals” della formazione e dello sviluppo delle persone ma è aperta al tempo stesso anche al pubblico “non specialista” (ad eccezione di alcuni momenti laboratoriali riservati agli iscritti). Tra i registi ospiti e le proiezioni speciali delle prime due edizioni ricordiamo Marco Pontecorvo (al suo “PA RA DA” è andato il Premio collaterale AIF FORFILMFEST 2008), Agostino Ferrente (“L’Orchestra di Piazza Vittorio”), Roberto Dordit (“Apnea”), Eugenio Cappuccio (“Volevo solo dormirle addosso”). Tra le anteprime nazionali (in collaborazione con Mikado), “Nella valle di Elah” di Paul Haggis (edizione 2007) e “Happy Go Lucky- La felicità porta fortuna” di Mike Leigh (edizione 2008).
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Prendersi cura
Gli esseri umani per la circostanza di vivere in questo nostro mondo, di rapportarsi con l’ambiente originario e con la qualità del bagaglio genetico che li caratterizza, necessitano di avere cura di sé, degli altri e di ricevere cura. L’esistenza umana è così cura di esistere.
La cura fa parte essenziale dell’esperienza umana. Ad ogni essere umano non basta sopravvivere. Il senso di ogni umana esistenza si realizza infatti solo nella pienezza d’essere, nella realizzazione dei peculiari possibili di ciascuna donna, di ciascun uomo.
La prospettiva della cura comprende le esperienze dettate dal bisogno di essere curati perché si sviluppino le potenzialità dell’essere e quelle orientate ad avere cura degli altri per dare all’esistenza di ciascuno un senso compiuto.
Le azioni formative e l’educare in generale si radicano nella prospettiva della cura ogni volta che offrono, pur con modalità e in circostanze diverse, esperienze capaci tutte di nutrire nei partecipanti l’impegno ad ascoltare ed assecondare il più pienamente possibile il singolo progetto interno di sviluppo individuale.
In questa prospettiva la cura si pone come valore fondamentale capace di offrire indicazioni per una rifondazione della cultura politica delle nostre istituzioni.
Giuseppe Varchetta
Responsabile Scientifico FORFILMFEST